Arch. Massimo Rinversi

MOSTRA PERSONALE FOTOGRAFICA DELL’ARCH. MASSIMO RINVERSI
ISOLA DI FILICUDI, 12-29 AGOSTO 2010

“Da un tratto al tutto

L’Architetto Massimo Rinversi vive e lavora a Roma dove ha realizzato svariate opere tra cui la progettazione della chiesa “S. Maddalena di Canossa” ed il suo complesso parrocchiale alla Lucchina, Roma. La chiesa fu consacrata ed inaugurata da Sua Santità Giovanni Paolo II.
La mostra, suddivisa in due sezioni, presenta foto di scene di vita su due fiumi, il Mekong (Vietnam e Cambogia) ed il Niger (Mali) e pannelli di sue personalissime rielaborazioni delle foto stesse. La semplice foto, seppur bella quando coglie l’attimo e la sua espressione, mi è sembrata troppo statica, dice l’arch. Massimo Rinversi; la realtà cambia in frazioni di secondo; questo il mio tentativo di superare tale staticità. Soffermandosi su un particolare di una singola foto, l’autore andato alla ricerca di nuove possibilità e composizioni fotografiche che potessero scaturire dalla foto stessa. Attraverso un tratto di un fotogramma, prima scomposto e poi ricomposto, egli ha creato nuove realizzazioni fotografiche che consegna ai visitatori per una libera e personale interpretazione. Nonostante tali rielaborazioni che arrivano all’astrattismo, l’artista rimane fedele, per immagini e colori, alla sua foto di origine. In questo percorso che va dalla realtà alla fantasia, l’autore si è lasciato guidare dal suo senso architettonico ed artistico ricercando e creando nuovi abbinamenti di forme e colori che potessero soddisfare il suo senso estetico e la sua ricerca di armonia.

 

Nelle nuove composizioni fotografiche (tondi- prima fase), si possono riconoscere, spiega l’artista, le associazioni di figure geometriche inscritte in un cerchio proprie dei “mandala“, disegni rituali/spirituali realizzati con sabbia colorata nel mondo Buddhista ed Induista.
Nelle altre composizioni, (pannelli rettangolari- seconda fase), si possono riconoscere tracce dell’architettura “frattale” la quale, “per la sua qualità, risolve problemi di spazialità inseguendo quella unità nella molteplicità attraverso la quale si intravede le giustezza della composizione.”